SCOPRIRE VIETRI


La sua storia fino al 1806 è stata associata a quella di Cava de’ Tirreni di cui era frazione. Marina di Vietri, infatti, era usata dai monaci della Badia come porto commerciale per gli scambi soprattutto con le zone a Sud di Salerno, quelle della “Piana del Sele”.

Dal 1806 al 1860 è stato capoluogo dell’omonimo circondario appartenente al Distretto di Salerno del Regno delle Due Sicilie.Dal 1860 al 1927, durante il Regno d’Italia è stato capoluogo dell’omonimo mandamento appartenente al Circondario di Salerno. Oggigiorno il comune ha una forte influenza di Salerno, per cui vi sono progetti di inserire Vietri sul Mare nell’area metropolitana di questa città.

Nel 1944, quando Salerno fu capitale d’Italia per alcuni mesi, il Re Vittorio Emanuele III alloggiò nella vicina Villa Guariglia, sita in frazione Raito



Luoghi da visitare

  • La chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, accanto alla nostra casa vacanze Corte San Giovanni, eretta nel XVII secolo in stile tardorinascimentale napoletano, è caratterizzata dal duplice coronamento della cuspide del campanile in ceramiche dipinte; il portale è sormontato da un oculo chiuso nella seconda meta del XX secolo per inserire una figura del Santo patrono dipinto su ceramica. Nell’interno, a navata unica, gli altari sono decorati da maioliche e ceramiche tranne quello maggiore, realizzato in marmi commessi, interessanti sono i dipinti che partono dal XVII secolo e terminano al XVIII.
  • L’Arciconfraternita dell’Annunziata e del Rosario, di origine secentesca, è decorata in facciata da ceramiche dipinte; l’interno è stato affrescato nel XVIII secolo.
  • Chiesa di Santa Margherita di Antiochia, nella frazione Albori.
  • Chiesa parrocchiale di Raito.
  • Chiesa della Madonna delle Grazie, nella frazione Benincasa.
  • Villa Guariglia, nella frazione Raito.
  • Torre di Marina di Vietri.
  • Torretta Belvedere, nella frazione Raito.
  • Torre di Dragonea (1100)
  • La Fabbrica di ceramiche Solimene è un esempio di architettura organica del secondo dopoguerra realizzato da Paolo Soleri, l’interno racchiude una vasta collezione di ceramiche contemporanee.
  • Ponte di Molina (1564)
  • Chiesa della Madonna dell’Arco, sulla via omonima che congiunge Marina di Vietri sul Mare con la Costiera Amalfitana, in corrispondenza di altra stradina / gradinata che porta su fino alla frazione di Raito. Queste stradine ripercorrono antichi sentieri che venivano usati dalla popolazione residente per rifugiarsi nelle zone alte di Vietri (le attuali frazioni Raito e Albori) per difendersi dagli attacchi dei Saraceni. Correlata alla difesa è la Torre di Marina di Vietri, sopra riportata. Questa, insieme alle altre torri di simile fattura (Salerno-Torre Angellara, Torre della Crestarella, vicina all’attuale Hotel La Baia, Torre d’Albori, nel vallone omonimo, Torretta di Cetara, Torre dei Normanni a Maiori) costituivano il sistema di avvistamento delle navi pirata. Le sentinelle sulle sommità delle torri si passavano i segnali con fuochi e fumi. Ogni torre poteva vedere l’altra.
  • Altri luoghi di interesse sono pure i sentieri che collegano le frazioni alte di Raito, Albori con le fonti naturali (Fonte del Cesare) e la frazione alte di Dragonea con la vallata di Cava de’ Tirreni e la Badia. In questo percorso si arriva a un bivio che porta ai percorsi della Avvocatella e della Avvocata. Quest’ultimo è detto “Sentiero degli Dei” perché le viste che si possono godere sono divine e impareggiabili. Dal sentiero dell’Avvocata si arriva fino al Monte Pertuso sopra Positano.
  • Il Parco Croce, oasi gestita dal WWF Italia

VIETRI CAPOLUOGO

Le origini di Vietri sul Mare risalgono agli Etruschi e legate all’antica Marcina che sorgeva dove oggi si trova la Marina di Vietri. > VAI AL VIDEO

Si sviluppò presto grazie alle arti e ai commerci che la resero un centro assai elegante e ricco, fino al 456 quando Genserico, a capo dei vandali, portò morte e distruzione. Alla terribile devastazione sfuggirono due abitanti di Marcina che si rifugiarono sui monti vicini e diedero vita alla nuova cittadina che prese il nome di Vietri, termine che ha origine dal latino vetus, vale a dire antico.

Alle origini storiche del borgo costiero si contrappone la ben più affascinante leggenda legata alla sua nascita: si narra infatti che Giasone, nel corso della ricerca del famoso vello d’oro assieme ai 50 Argonauti, incontrò l’ira di Eolo che con un soffio poderoso di vento li catapultò su questo tratto di costa. Giasone restò letteralmente folgorato dalla bellezza del luogo tanto da costruirvi un tempio dedicato ad Hera Argiva, culla di quella che sarebbe stata la futura città.

Vietri sul Mare: la città delle ceramiche

Vietri sul Mare è una delle perle site sulla Costiera Amalfitana e non a caso dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco: la città è rinomata non solo per il suo notevole patrimonio storico ed artistico, ma anche per le sue splendide ceramiche che adornano molti angoli cittadini, affascinando turisti di tutto il mondo.

Oltre ad aggirarsi nel centro storico di Vietri sul Mare tra botteghe che espongono i loro manufatti, non bisogna perdersi una visita al Museo Provinciale della Ceramica sito all’interno della splendida Villa Guariglia e ricco di vasellame e ceramiche finemente decorate, spesso legate all’uso quotidiano, ma anche legate al mondo religioso.

Qualunque cartolina di Vietri sul Mare è caratterizzata dalla presenza della cupola della Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista, completamente decorata come una tela da migliaia di tessere in maiolica blu, verdi e gialle. Accanto si può distinguere poi il campanile sovrastato da un’altra piccola cupola, anch’essa decorata con maioliche.

Il Duomo nasce come cappella privata nel X secolo; distrutta dai saraceni, la chiesa fu ricostruita e oggi si può ammirare la facciata del ‘500 nello stile della scuola del Mormando, sulla quale si fa ammirare un bellissimo riquadro in ceramica rappresentante San Giovanni Battista. Entrando in chiesa si possono ammirare in particolare un polittico attribuito con ogni probabilità ad Andrea Sabatini da Salerno e il soffitto a cassettoni realizzato nel XVII secolo in oro zecchino, nei cui riquadri sono narrate scene della vita di San Giovanni Battista.


Foto per gentile concessione dell’avv. Carlo de Felice Fotografo professionista ( https://www.cdfphotography.com/)


Le frazioni

In questi video illustrativi possiamo approfondire la conoscenza delle frazioni con una guida particolare, il Sindaco Dott. Giovanni De Simone ci fa da guida

ALBORI

Albori (con pronuncia Àlbori) è la frazione più piccola di Vietri sul Mare. È uno dei centri abitati che fanno parte dell’associazione I borghi più belli d’Italia. L’etimologia del suo nome potrebbe derivare dal latino Arbor che significa albero. > VAI AL VIDEO

BENINCASA

Benincasa è un borgo collinare unico nel suo genere, un nugolo di case avviluppato il cui districarsi ci consente di inerpicarsi tra piccoli sentieri e scalinate interne tali da attraversare il cuore del paesino e ritrovarci come d’incanto sulla strada che ci conduce verso Dragonea. VAI AL VIDEO

DRAGONEA

Nonostante la denominazione attuale del paese (la cui forma dialettale è Troneja) sia semplicemente la deformazione del nome primitivo, una leggenda lo fa derivare da un orrendo dragone. Si narra infatti che in una spelonca in prossimità del paese si annidava un serpente di smisurata grandezza che fu ucciso da S. Leone, abate del Monastero della SS. Trinità di Cava, il quale con le sue preghiere, più che con la spada, liberò il popolo da quell’incubO. VAI AL VIDEO

MARINA DI VIETRI

Marina di Vietri costituisce il nucleo originario di Vietri. Qui i tirreni un’etnia etrusca fondarono Marcina e diedero il via alla fabbricazione della ceramica, seguirono i Sanniti, quindi i romani che ne fecero il punto di imbarco per le derrate agricole e per il vino che si producevano nell’agro Nocerino Sarnese. VAI AL VIDEO

MOLINA

Molina è al confine con il comune di Cava de’ Tirreni. Il suo nome deriva dai mulini ad acqua, costruiti in epoca medioevale. La sua fondazione viene fatta risalire intorno agli anni 1050, quando San Leone I secondo abate della Badia di Cava vi fondò un piccolo monastero, tuttora esistente, ma adibito ad esigenze abitative VAI AL VIDEO

RAITO

Raito è famoso nel mondo per le caratteristiche “scale”, che sono l’unico mezzo con il quale si può girare in paese. Infatti esso ha solo 2 strade, una in cima ed una in basso al paese, le quali sono ben collegate con le linee di autobus vietresi. Insieme a tutta la costiera amalfitana è considerato patrimonio mondiale dell’UNESCO. Infine, il suo nome deriva dal latino “ragitus” che significa baciata dal sole, tanto grazie alla sua collocazione giacché il sole la “bacia” dal suo sorgere fino al tramonto. Raito gode di un panorama magnifico su tutto il golfo di Salerno e su Vietri, ed è considerato un paradiso naturale di salute collocato tra montagna e mare. VAI AL VIDEO